Gradini invisibili.
Traduzione con IA · Originale in inglese
Da bambino adoravo guardare i maghi.
E uno dei miei preferiti era Dynamo. Per me era uno dei migliori maghi in circolazione.
C’era un numero in cui sembrava camminare sull’acqua. E da giovane cristiano che lo guardava in televisione, ricordo che ero meravigliato e un po’ terrorizzato allo stesso tempo.
Ero lì a pensare: “Oh cavolo. Pensavo che solo Gesù potesse farlo.”
Ovviamente era un’illusione. Una delle spiegazioni proposte per quel numero è una piattaforma trasparente posizionata appena sotto la superficie dell’acqua, nascosta agli occhi degli spettatori.
L’idea è che la piattaforma sia abbastanza vicina alla superficie da permettergli di camminarci sopra, ma nascosta sotto l’acqua, così da non poter vedere ciò che lo sostiene.
Agli occhi del pubblico, sta mettendo il piede sul nulla.
Ma sotto i suoi piedi c’è qualcosa di solido.
Gradini invisibili.
E dopo aver camminato con Dio per gran parte della mia vita ed essere cresciuto in una famiglia che ha camminato con Lui, non posso fare a meno di pensare a quanto spesso la vita con Dio sembri proprio così.
Dio ti chiama a fare un passo. Guardi davanti a te e tutto ciò che vedi è acqua.
Nessun sentiero. Nessun fondamento visibile. Niente che spieghi come dovresti appoggiare lì il tuo peso e restare in piedi.
E subito provi paura.
“Dio, se faccio un passo lì, sprofonderò. Non c’è niente che possa sostenermi.”
Ma se invece CI FOSSE?
E se il gradino fosse già lì e l’unica cosa che manca fosse la tua capacità di vederlo?
Pensa per un momento a quella piattaforma nascosta.
Che tu riesca a vederla o no non cambia assolutamente nulla nella sua capacità di sostenere il tuo peso. Non diventa solida quando la noti. Era solida prima che tu sapessi che fosse lì.
Ma se rimani sul bordo, rifiutandoti di appoggiare il piede finché i tuoi occhi non possono dimostrare che sotto l’acqua c’è qualcosa, potresti non scoprire mai ciò che avrebbe potuto sostenerti.
E penso che sia qui che entra in gioco la fede.
A volte Dio ti chiama a muoverti prima di lasciarti vedere ciò che ti sosterrà.
Ti chiede di fidarti della Sua parola prima di avere la rassicurazione di sentire il terreno sotto i piedi.
Il passo viene PRIMA. La scoperta viene DOPO.
Sollevi il piede da un luogo familiare. Lo sposti verso un luogo che sembra incapace di sostenerti. Tutto ciò che vedi ti dice di restare dove sei.
Ma fai il passo perché ti fidi di Colui che ti ha detto che c’è un posto su cui poggiare i piedi.
E mentre appoggi il tuo peso, trovi un appoggio.
Un fondamento C’È.
Pensavi di mettere il piede nel vuoto, ma lo stavi appoggiando su qualcosa che Dio vedeva da sempre.
È questa la parte che trovo bellissima.
La verità è che fare un passo di fede è in realtà soltanto un’illusione, perché un gradino invisibile era lì da sempre. Serviva soltanto la fede per credere in ciò che non puoi ancora vedere.
E a volte penso che il motivo per cui Dio lascia il gradino invisibile sia proprio questo: è la PROVA.
Ti fiderai di Lui più che di ciò che riesci a vedere?
Se ti mostrasse l’intera piattaforma, ogni gradino e il punto esatto a cui conduce, potresti andare avanti affidandoti alla tua visione del percorso.
Ma quando non riesci a vederlo, devi fidarti della Sua.
Noi diciamo: “Dio, mostrami il terreno, e poi farò il passo.”
A volte Lui sta dicendo: “Fai il passo, e troverai il terreno.”
“Camminiamo infatti per fede, non per visione.” 2 Corinzi 5:7.
CAMMINIAMO. Ci muoviamo. Appoggiamo il nostro peso dove i nostri occhi non possono ancora rassicurarci.
E poi arriviamo al gradino successivo.
Perché trovare un appoggio una volta non significa che Dio all’improvviso ti mostri tutta la scala.
Sei in piedi su qualcosa che ti ha sostenuto. Ma davanti a te c’è di nuovo acqua.
Un’altra conversazione. Un’altra decisione. Un’altra stagione sconosciuta. Un altro momento in cui non riesci a vedere come sarai sostenuto.
E ancora una volta Lui ti chiede di fidarti.
Ma questa volta hai qualcosa da ricordare.
Il terreno sotto i tuoi piedi era una volta il passo che avevi paura di fare.
Non riuscivi a vedere come avresti superato quella stagione. Non sapevi da dove sarebbe arrivata la forza. Non avevi idea di come avresti trovato un appoggio.
Eppure eccoti qui. In piedi dove un tempo pensavi di affondare.
Non significa che il viaggio sia stato indolore. Significa che hai scoperto un sostegno che non riuscivi a vedere dal punto di partenza.
Allora perché siamo così pronti a presumere che il prossimo gradino invisibile sarà proprio quello che non riuscirà a sostenerci?
Dio non ti ha portato fin qui soltanto per abbandonarti sul bordo.
Quando ti chiama ad andare avanti, sa che cosa c’è sotto la superficie. Sa come ti sosterrà, anche quando tu non riesci ancora a vedere come resterai in piedi.
Non devi eliminare ogni domanda prima di muoverti. Non devi sentire il terreno sotto il prossimo piede tenendo entrambi i piedi esattamente dove sono.
Arriva un momento in cui la fiducia deve diventare un passo.
E se è lì che ti trovi adesso, voglio incoraggiarti. Ciò che davanti a te sembra il nulla potrebbe essere semplicemente un altro gradino invisibile su cui Dio ti sta chiedendo di fidarti di Lui.
Fai quel passo di fede.
Lascia che i tuoi piedi scoprano ciò che i tuoi occhi non riescono a vedere.